Nel 1975, un uomo diventò milionario vendendo sassi. No, non è uno scherzo. Noi ci limitiamo ad assumerci il seguito.
Gary Dahl, pubblicitario americano, era stanco di sentire i suoi amici lamentarsi degli obblighi dei loro animali domestici. Nutrire, portare a spasso, raccogliere. Un giorno ebbe un'idea assurda: e se il compagno perfetto fosse una pietra? Niente cibo, niente veterinario, niente fughe. Nacque il "Pet Rock", accompagnato da un manuale di addestramento parodistico. Risultato: oltre un milione di esemplari venduti in pochi mesi. Una satira del sovraconsumo diventata essa stessa un fenomeno di consumo. L'ironia è totale, ed è esattamente ciò che ci piace.
Cinquant'anni dopo, raccogliamo il testimone
Pet Stone non ha inventato nulla. Abbiamo ripreso un'idea geniale, vecchia di cinquant'anni, e l'abbiamo riportata alla nostra epoca: quella degli schermi ovunque, del burnout digitale, e del bisogno urgente di disconnettersi. Il principio resta lo stesso: un compagno minimalista che non chiede nulla.
Cosa abbiamo cambiato: il DNA locale
A differenza dell'originale, prodotto in serie, le nostre pietre provengono dalle spiagge del Nord della Francia. Il packaging e la guida sono stampati localmente, tra il Nord e il Belgio. Nessun container che attraversa il pianeta, nessuna produzione delocalizzata dall'altra parte del mondo.
Gary Dahl vendeva umorismo e buon senso in un mondo saturo di consumo. Noi vendiamo la stessa cosa, con una pietra che ha una vera storia, una vera origine, e zero chilometri inutili.